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Le categorie protette e la cassa integrazione

22 aprile 2013 | Lavoro, News, Varie |

Le aziende hanno precisi obblighi di assunzione nei confronti di lavoratori appartenenti alle categorie protette e, ottemperando a tali obblighi, possono godere di agevolazioni economiche. Vi sono però casi in cui l’impresa, che si trova a fronteggiare problemi di mercato o ristrutturazioni aziendali, fa richiesta di cassa integrazione ordinaria o straordinaria secondo i casi. Quando ciò accade ecco cosa stabilisce la normativa per le categorie protette e la cassa integrazione.

I lavoratori che fanno parte delle categorie protette sono tutelati dalla legge 68/99che detta la normativa riguardante coloro che sono affetti da disabilità. A questi lavoratori la Asl ha riconosciuto una invalidità superiore al 33% o al 45% ma, oltre a questi, fanno parte delle categorie protette anche gli invalidi per cause di servizio, di guerra, i non vedenti e i non udenti. La quota di assunzione che deve essere assolta dalle aziende pubbliche e private è stabilita in proporzione al numero dei lavoratori previsti in organico secondo precise tabelle e sono finalizzate a un collocamento mirato.

Il rapporto che intercorre tra i lavoratori delle categorie protette e la cassa integrazione di cui l’impresa fa richiesta necessitano di un approfondimento.

Durante il ciclo vitale di una impresa si possono verificare le seguenti condizioni:

  • L’azienda versa nelle condizioni previste dalla Legge 223/91, art.1: Cassa Integrazione Guadagni straordinari per ristrutturazioni, conversioni o riorganizzazioni aziendali;
  • l’azienda è in Cassa Integrazioni Guadagni durante le procedure concorsuali, art.3

in questi due casi gli obblighi sanciti dalla legge 68/99 si intendono sospesi e la sospensione è proporzionale alla attività lavorativa realmente sospesa.

Una volta che è terminato il periodo di Cig i lavoratori tornano in azienda totalmente o parzialmente: terminato il periodo di crisi dell’azienda riprende l’obbligo di assunzione nei confronti dei lavoratori appartenenti alle categorie protette secondo la legge 68/99.

Reimpiego e mobilità: cosa succede

Nel caso in cui l’azienda non possa garantire il reimpiego di tutti i lavoratori la mobilità sarà stabilita secondo le esigenze tecnico organizzative dell’impresa e secondo quanto stabilito dai contratti collettivi di lavoro. Tutti i lavoratori, anche gli appartenenti alle categorie protette e in cassa integrazione, vedono applicato il medesimo trattamento legislativo ed economico vigente.

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