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L'Amministratore di Sostegno (A.d.S.)

Una breve premessa


Secondo l'Istat sono 12 milioni le persone over 75 che vivono in Italia, circa il 12%. Un vasto gruppo di persone ha bisogno di strutture di sostegno per vivere. Con il dato sempre più allarmante dei giovani che lasciano la propria città per cercare lavoro altrove, è sempre più comprensibile che le persone si affidino a strutture per anziani.


Tuttavia, ciò non sempre è possibile. Alcune volte sono i parenti più stretti che si prendono cura dei membri della famiglia più avanti con l'età. è evidente che prendersi cura di qualcuno non sempre è facile. Spesso bisogna entrare anche nella vita burocratica della persona di cui ci prendiamo cura. Gestirne le pratiche amministrative e le rendite ne è solo un esempio. Spesso, è necessario prendere decisioni anche sulle cure cliniche più idonee. A volte, basta solo organizzare le spese gestendo la pensione.


Se ti trovi in questa situazione, forse lo avrai già letto, ma hai bisogno dell'Amministratore di Sostegno. E puoi farlo tu.


Il presidente dell'Associazione italiana Amministratori di Sostegno è convinto che in Italia manchino 500.000 amministratori di sostegno. Il calcolo è naturalmente statistico e ci da una percezione di come il paese Italia sia indietro nel recepire questa figura come stabile affiancamento a soggetti affetti da disabilità o mancanze psicofisiche temporanee.






Chi ha bisogno dell'amministratore di sostegno?


Solitamente anziani ma non solo. L'A.d.S. serve a chi si trova impossibilitato anche nel breve periodo a gestire le attività della propria vita quotidiana. Si pensi a questioni come gestire il patrimonio immobiliare dando in locazione l'appartamento che non utilizziamo. Gestire i compensi pensionistici che ci permettono di stare nella casa di riposo o di pagare le spese mensili che incombono. Essere rappresentati davanti agli operatori medici che ci consigliano percorsi terapeutici che non saremmo in grado di comprendere a causa del nostro stato.


A tutti questi problemi, la risposta è l'Amministratore di sostegno.


Quali sono i poteri dell'amministratore di sostegno?


I poteri dell'A.d.S. non sono mai troppi in quanto si tratta di un istituto flessibile che permette al Giudice di stabilire con precisione quali siano i limiti dell'Amministratore di Sostegno. Inoltre, a meno che non sia impossibile a causa delle difficoltà psichiche della persona che necessita l'amministratore di sostegno, è lo stesso beneficiario che viene sentito dal Giudice Tutelare per verificare quale sia il suo stato e di quale aiuto necessiti in concreto!


Quindi rimangono al beneficiario i poteri che può autonomamente esercitare.


Chi può richiedere l'A.d.S.?


Come disciplina il codice civile all'art. 406 possono richiedere la nomina dell'amministratore di sostegno

  • la stessa persona che necessita l'a.d.s. (beneficiario)

  • Il coniuge o la persona stabilmente convivente;

  • i parenti entro il 4° grado: genitori, figli, fratelli o sorelle, nonni, zii, prozii, nipoti e cugini;

  • gli affini entro il 2°grado: cognati, suoceri, generi, nuore;

  • Il tutore o il curatore del beneficiario;

  • Il pubblico ministero.


Come si richiede?


Si richiede proponendo ricorso presso il Giudice Tutelare del luogo dove dimora il beneficiario. Sebbene sia un procedimento di Volontaria Giurisdizione che può essere autonomamente proposto senza l'aiuto di un avvocato, il più delle volte in questa pratica ci si fa assistere da un legale.



Se pensi che sia necessario intraprendere questo percorso per te o per un tuo familiare non esitare a contattare Il Mio Avvocato Online al numero 051 408 6108. La trasparenza è il nostro punto forte. Già dal primo contatto telefonico saprai i costi della procedura. Deciderai poi, se voler intraprendere o meno questo percorso.

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dell'Avv. Daniele Dante Di Loreto